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Manuale per un consumo responsabile |
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Venerdì 04 Dicembre 2009 14:36 |
| Dal boicottaggio al commercio equo e solidale
Autore: Francesco Gesualdi - Casa Editrice: Feltrinelli

Descrizione:
Per non dare il proprio sostegno a imprese che magari finanziano l'industria degli armamenti, o per non rischiare di contribuire allo sfruttamento di manodopera, spesso minorile, nel terzo mondo esistono delle strategie: sono il boicottaggio, il consumo critico, il commercio equo e solidale, i marchi di garanzia. Ecco un manuale per scoprire come si possa, da consumatori, condizionare il comportamento delle imprese invece di farsi solo condizionare all'acquisto dalla pubblicita
Recensione di Simone Bocchetta:
Il libro è ormai una vecchia conoscenza, giunta ormai alla sua quinta edizione (la prima fu stampata nel 1999), ma conserva una freschezza ed un’agilità utili ad entrare in un mondo che sarebbe necessario venisse scoperto ed incoraggiato dal più largo strato possibile di persone coscienziose. L’argomento è ormai abbastanza conosciuto, ma la quarta di copertina lo riesce a sintetizzare in poche righe: «scegliere un prodotto con la consapevolezza che dal punto di vista sociale e ambientale non sia condannabile significa chiedersi, ad esempio, se la tecnologia impiegata per farlo sia ad alto o basso consumo energetico, quanti e quali veleni siano stati usati durante la sua fabbricazione, quanti ne produrranno poi il suo utilizzo e il suo smaltimento, in quali condizioni di lavoro sia stato ottenuto e che prezzo sia stato pagato alla manodopera. Invece di farsi semplicemente condizionare dalla pubblicità, i consumatori possono influenzare il comportamento delle imprese. Con opportune strategie (come l’attenzione al commercio equo e solidale o ai marchi di garanzia, fino alle pratiche di boicottaggio) possono riappropriarsi del proprio potere decisionale ed esercitare un consumo critico». Tra le tante funzioni economiche che svolgiamo, quella che sembra giocare maggiormente un ruolo determinate per il sistema è il consumo, prova ne è la costanza e l’insistenza delle pubblicità, che ci indirizzano e che ci guidano nei meandri oscuri di questo. Fare attenzione in un campo così delicato può davvero contribuire a porre granelli di sabbia virtuosa tra gli ingranaggi del consumismo contemporaneo. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Dicembre 2009 15:15 |